Peer Education Center: risultati del monitoraggio finale del progetto dell’Associazione Giallo Sassi
Peer Education Center: il monitoraggio conferma il successo del progetto tra prevenzione, protagonismo giovanile e comunità educante
Il progetto “Peer Education Center – Vivere da protagonisti il territorio”, promosso dall’Associazione Giallo Sassi e realizzato con il finanziamento ministeriale concesso alla Regione Basilicata per l’annualità di riferimento dell’ADP 2022-2024, ai sensi dell’art. 72, c. 1 DLGS 117/2017 s.m.i., si conclude con risultati che confermano l’efficacia del modello educativo sperimentato nei territori della Bradanica-Medio Basento. Il rapporto finale di monitoraggio, a cura dell’Impresa Sociale Presidi Educativi, evidenzia un impatto significativo sia sul piano della prevenzione delle dipendenze sia nella costruzione di una rete territoriale fondata sul protagonismo dei giovani.







Oltre 300 studenti coinvolti e risultati superiori agli obiettivi
I numeri raccontano una crescita che ha superato le previsioni iniziali.
Il progetto, nato per contrastare le vecchie e nuove dipendenze attraverso percorsi di educazione non formale, ha coinvolto scuole secondarie di primo e secondo grado di diversi comuni del territorio, realizzando 24 laboratori, rispetto ai 15 inizialmente programmati, e raggiungendo 309 studenti tra gli 11 e i 19 anni.
L’obiettivo non era soltanto informare, ma sviluppare nei ragazzi la capacità di riconoscere le cosiddette trappole cognitive che possono favorire l’insorgere delle dipendenze, promuovendo una maggiore consapevolezza personale e una cultura della prevenzione.
I questionari confermano un alto gradimento
L’indagine di soddisfazione, condotta su un campione di 153 studenti, restituisce un quadro estremamente positivo.
Tra i dati più significativi emergono:
- il 93% degli studenti ha giudicato le attività laboratoriali interessanti;
- il 94% ha espresso un giudizio positivo sulla professionalità degli esperti;
- il 94% si è sentito coinvolto attivamente durante il percorso;
- l’86% ha considerato l’esperienza innovativa;
- quasi il 90% ritiene che il progetto abbia rafforzato il senso di comunità educante;
- l’87% vorrebbe continuare a partecipare a iniziative analoghe.
I dati confermano come la metodologia della Peer Education riesca a trasformare i partecipanti da semplici destinatari delle attività a protagonisti del proprio percorso di crescita.
Dai laboratori ai Peer Education Center
Accanto alle attività scolastiche, il progetto ha rafforzato i Peer Education Center di Miglionico e Grassano, coinvolgendo 50 Peer Educator in un percorso di formazione e progettazione partecipata articolato in incontri settimanali.
I giovani sono stati chiamati non soltanto ad apprendere, ma anche a progettare attività destinate ai propri coetanei, sperimentando concretamente forme di cittadinanza attiva, leadership diffusa e gestione condivisa degli spazi pubblici.
Ventidue eventi organizzati dai giovani
Uno degli indicatori più significativi riguarda la capacità dei Peer Educator di trasformare le competenze acquisite in iniziative concrete.
Nel corso del progetto sono stati organizzati 22 eventi, tra Miglionico e Grassano, ideati e realizzati direttamente dai giovani, con il coinvolgimento complessivo di circa 5.500 partecipanti.
Tra le iniziative figurano laboratori artistici, escape game, eventi musicali, attività culturali, percorsi creativi e manifestazioni dedicate alla valorizzazione del territorio, culminate negli eventi finali di Polifest a Miglionico e Street Art Museum a Grassano.
Un progetto capace di generare comunità
L’impatto del progetto va oltre i risultati quantitativi.
Il monitoraggio evidenzia come la crescita della consapevolezza individuale abbia contribuito a rafforzare una vera rete di protezione sociale, costruita attraverso la collaborazione tra scuole, Comuni, Ser.D., Terzo Settore e giovani.
Il protagonismo giovanile diventa così uno strumento concreto per contrastare fenomeni quali dipendenze, isolamento sociale, povertà educativa e spopolamento dei piccoli centri.
L’analisi SWOT: punti di forza e prospettive future
Il rapporto dedica un approfondimento anche alla sostenibilità del modello attraverso una SWOT Analysis realizzata con i Peer Educator.
Tra i principali punti di forza emergono:
- collaborazione tra pari;
- crescita personale;
- fiducia reciproca;
- lavoro di squadra;
- contaminazione positiva tra esperienze differenti.
Le principali criticità riguardano invece la necessità di consolidare il sostegno economico, ampliare il coinvolgimento di nuovi giovani e rafforzare ulteriormente la comunicazione del progetto per garantirne la continuità nel tempo.
Un modello replicabile
Le conclusioni del monitoraggio confermano che la Peer Education rappresenta molto più di una metodologia educativa: è un processo capace di attivare relazioni autentiche, favorire il passaggio di competenze tra pari e generare comunità più consapevoli e partecipi.
L’esperienza maturata dal progetto Peer Education Center – Vivere da protagonisti il territorio dimostra come investire nei giovani significhi investire nella capacità dei territori di costruire reti educative stabili, valorizzare il capitale umano e promuovere uno sviluppo sociale fondato sulla partecipazione attiva.
Lascia un commento